Viva l’Italia antifascista

Buon 25 aprile, buona Liberazione!

Oggi celebriamo la fine del fascismo con un governo guidato da una forza che non fa nulla per nascondere la sua matrice fascista.

Anzi, giorno dopo giorno, quella matrice del partito di maggioranza relativa, e della cultura politica della presidente del Consiglio diventa più chiara. Perché sempre meno dissimulabile: ma anche sempre meno dissimulata, via via che la permanenza al potere costruisce sicurezza, e senso di impunità.

Siamo persuasi che, dopo un eventuale approvazione della riforma costituzionale del ‘premierato’ (che sarebbe l’abbattimento sostanziale della Costituzione antifascista), Meloni e i suoi getterebbero progressivamente la maschera, facendoci svegliare in una situazione ungherese. Di lì in poi, nessuno è oggi in grado di prevedere cosa succederebbe.

Per questo, non è il momento di disinteressarsi alla politica: o la politica, quella peggiore, si interesserà presto a noi, e alla nostra personale libertà.

11 agosto nasce per questo: perché senza una politica che ricominci ad attuare il progetto di eguaglianza e giustizia sociale della Costituzione, aumenteranno sempre di più i cittadini che non votano, e tra chi vota aumenteranno i consensi per chi è contro quella Costituzione. C’è molto lavoro da fare, e la strada è lunga: siamo determinati a percorrerla insieme.

Domani vi diremo quali sono le nostre conclusioni sulle elezioni fiorentine di giugno. E anche come proseguirà il nostro lavoro comune.

Un grande antifascista fiorentino fatto assassinare dal regime, Carlo Rosselli, ha scritto: «Siamo antifascisti non tanto e non solo perché siamo contro quel complesso di fenomeni che chiamiamo fascismo; ma perché siamo per qualche cosa che il fascismo nega ed offende, e violentemente impedisce di conseguire. Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di tutti. Siamo antifascisti perché nell’uomo riconosciamo il valore supremo, la ragione e la misura di tutte le cose, e non tolleriamo che lo si umilii a strumento di Stati, di Chiese, di Sette, fosse pure allo scopo di farlo un giorno più ricco e felice. Siamo antifascisti perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi».

È il progetto, tutto intero, di 11 agosto: insieme possiamo sortirne.

Buona Liberazione, e viva l’Italia antifascista!

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